Asseverazione business plan
Il Decreto Legislativo n°50 del 2016 (il cd codice degli appalti) prevede all’articolo 183 comma 9 che tutti coloro che propongono un progetto economico finanziario devono presentare all’amministrazione che ha indetto la gara, oltre alla relativa offerta attinente all’esecuzione dei pubblici lavori, anche l’asseverazione del business plan.
L’asseverazione, che attesta l’effettiva realizzazione e la sostenibilità del progetto dal punto di vista economico-finanziario, viene rilasciata dagli istituti di credito (le banche), da società di servizi costituite dagli stessi istituti di credito ed iscritti nella lista degli intermediari finanziari oppure da società di revisione iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi dell’art 1 della legge n. 1966 del 1939.
Farsi rilasciare un’asseverazione da parte di una società di revisione non autorizzata potrebbe compromettere l’esito della stessa gara in quanto i partecipanti non aggiudicatari potrebbero proporre ricorso invalidando così il risultato della stessa.
Risulta così fondamentale rivolgersi ad una società di revisione seria e autorizzata per evitare possibili problemi.
Cos’è l’asseverazione del piano economico-finanziario
L’asseverazione del piano economico-finanziario non è altro che un’attestazione con la quale la società di revisione autorizzata garantisce la conformità e la stabilità del piano economico-finanziario e di tutti i fattori che lo costituiscono, l’idoneità del progetto a originare appropriati flussi di cassa tali da assicurare la restituzione del debito e la ricompensa del capitale di rischio, permettendo così di eseguire l’opera pubblica ricorrendo ai capitali privati.
L’asseverazione in buona sostanza serve a provare che un certo progetto è fattibile dal punto di vista economico-finanziario e che risulta proficuo in un arco di tempo medio-lungo, che può andare dai tre ai cinque anni.